LUCA ROAGNA

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Mi piacciono molto i vini di Luca Roagna ma sopratutto mi piace lui ed il suo approccio al Terroir. Una qualità che pochi vignaioli hanno, sopratutto nella zona del Barolo e del Barbaresco.
Durante la mia ultima visita un mese fa, mi sono reso conto di questo aspetto.

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Degustando tutti i suoi 2008, ho potuto toccare con mano l’influenza di un Terroir, di un Cru, di una vigna particolare su di un vino, in questo caso nebbiolo. Ma non solo!
Luca é andato oltre solo per il piacere di far conoscere la sua vigna al consumatore: di ogni Cru produce due versioni, una fatta con le piante più vecchie e l’altra con le piante più giovani.
Il risultato?
Interessante ed emozionante.
Stesso millesimo, stessa uva, stessa vigna/Cru/Terroir, stessa cantina, stessa vinificazione, stesso uomo……ma vini diversi!
Questo risultato é fantastico perché queste due versioni di ogni Cru non sono assolutamente richieste. Luca vinificando il Cru Paglieri, per esempio, non avrebbe nessun problema a venderlo tutto in una unica versione e anche ad un buon prezzo. Invece no. Divide in due versioni una produzione piccola di per sé, solo per far conoscere la diversità di espressione delle varie piante nel suo vigneto a seconda della loro età.
Le due versioni sono sempre eccellenti ma diverse tra loro.
É molto interessante il paragone tra i due Terroirs:

– Pajé, Paglieri 2008, Barbaresco, sud-ovest.
In questo caso le vigne giovani danno un vino fresco e più fruttato, quelle più vecchie offrono un bicchiere più corsé e strutturato.

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– Pira 2008, Castiglione Falletto (Barolo), sud-est.
Qui invece succede il contrario! Dalle vigne giovani si ottiene un vino con un accenno di speziatura al naso, mentre dalle vigne vecchie si ottiene un vino elegante e fine: sembra quasi più giovane (ma questa é la qualità di un grande).

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La degustazione di entrambe può essere didattica per molti!
Le vigne vecchie non sono infatti da buttare o estirpare secondo un credo molto diffuso nelle Langhe!
Sono personalmente convinto di questo da sempre per esperienza degustativa.
Le vigne giovani di Roagna non sono proprio ‘giovanissime’: si tratta di ceppi che hanno mediamente 40/45 anni, mentre le più vecchie vanno intorno ai 65/70.20140319-185634.jpg
13/02/2014 Cru Asili: il vigneto di Roagna si distingue da lontano e nettamente dagli altri per l’età dei ceppi!

In questo domaine lavorano la vigna in maniera artigianale (senza chimica e diserbo ad esempio), con ceppi mediamente vecchi (ma maturi dal punto di vista qualitativo), tutto questo permette di vinificare le uve in maniera sempre artigianale e non invasiva (senza utilizzo di lieviti selezionati, ad esempio).

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13/02/2014 Views of Barbaresco Montefico’s vines.

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13/02/2014 Views of Barbaresco Asili vines.

Perché queste scelte pagano?
Perché i Barbareschi ed Baroli di Roagna si staccano dalla media della produzione langarola: da buoni si elevano al grado di eccellenza!
Questa dell’eccellenza é una qualità veramente rara nel Terroir langarolo.
Lo dico da anni.
Lo dice anche la guida vini dell’Espresso: negli ultimi anni più di una volta il Barbaresco Roagna Crichet Pajé é stato eletto vino dell’anno con il punteggio massimo, quello della perfezione: 20/20.

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13/02/2014 Luca Roagna pouring Barolo 08 Pira to Enzo Vizzari of Espresso restaurants & wine guide.

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13/02/2014 Alfredo Roagna (classe ’53) esegue la potatura invernale nei Paglieri.

Luca Roagna, 33 anni, gode del savoir faire e dell’esperienza di suo padre Alfredo ma lui fa la differenza. É un fuoriclasse, un leader: con questo tipo di personaggi la Langa può arrivare all’eccellenza.

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13/02/2014 Luca staring at his 75 years old vines in the ‘Montefico’ vineyard.

Alcuni personaggi hanno fatto la rivoluzione di questo terroir a fine anni 70 o negli anni 80 piuttosto che negli anni 90. Barolo e Barbaresco si sono imposti sui mercati internazionali come vini di alta qualità. Ora la sfida per il futuro degli anni 2000 la devono affrontare dei personaggi come Luca Roagna portando questi vini nel ristretto campo dell’olimpo del vino: quello dell’eccellenza assoluta.
L’eccellenza in questo Terroir Langhe é una qualità che io PRETENDO, ma non si raggiunge senza valorizzarne al massimo le caratteristiche: Roagna docet. 20/20.

13/06/2009 Photo gallery del vigneto Paglieri, Barbaresco:
Esplosione di vita che ti ritrovi nel bicchiere: 20/20.

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ENGLISH TRANSLATION

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I definitely appreciate Luca Roagna‘s wines but I mostly appreciate Luca himself and the approach he has with his own Terroir. Very few vignerons have this quality, especially in both the Barolo and Barbaresco areas.
I realized that in my last visit one month ago.

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Tasting his 2008, I once more noticed the influence of a Terroir, of a Cru on a wine, Nebbiolo here. But that’s not all!
Luca has gone beyond in order to make the consumer appreciate his own vines: he makes for every Cru two different versions, one made with the older vines and the other one made with the younger ones.
What you get is really interesting and exciting.
Same vintage, same grape, same vineyard/Cru/Terroir, same winery, same man….but different wines!
This is just fascinating because he doesn’t have to make two different versions of every Cru, it’s not required. He wouldn’t have any problem in vinifying the Barbaresco Cru Paglieri in only one version: it would sell great, and at a good price too.
But no, he makes two versions of a small vineyard just to make the consumer part of the different expressions of his vines depending on their age.
Both the versions are always excellent but definitely different.
Very interesting the tasting of two Terroirs:

– Pajé, Paglieri 2008, Barbaresco, south-west exposed.
Here the younger vines give a fresher and fruity wine, the older ones would eventually offer a glass with more structure and a more corsé taste.

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– Pira 2008, Castiglione Falletto (Barolo), south-east exposed.
Here we have the exact contrary! We get from the young vines a wine with an aroma slightly spiced, from the older vines we get an elegant and refined wine: you would almost say it’s younger (but this is a great wine’s quality).

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The tasting of both wines can be educational for many people!
The older vines are just not to be thrown away or eradicated following a common belief in the Langhe area!
I’ve always known this because of my personal tasting experience.
Roagna’s young vines are not really ‘young’: they’re about 40/45 years old, the older ones are around 65/70 y.o.20140319-185634.jpg
02/13/2014 Cru Asili (Barbaresco). You can easily spot Roagna’s vineyards among the others because of the age of his vines!

In this winery they work the vineyard with an artisan style (without chemicals and without weeding the vineyard), their vines are generally quite old (but in the adult and wise age to make the best grapes), all this allows them to vinify with an artisan style (without using selected yeasts).

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02/13/2014 Views of Barbaresco Montefico’s vines.

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02/13/2014 Views of Barbaresco Asili vines.

Why does this choice pay at the end?
Because Roagna’s Barbarescos and Barolos are definitely different than the average: they are excellent!
Excellence is a quality not so easy to find in the Langhe Terroir.
I’ve been repeating this for years.
And the Espresso wine guide says the same: in the last years more than once Roagna’s Barbaresco Crichet Pajé has been elected as wine of the year with the top score, perfection: 20/20.

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02/13/2014 Luca Roagna pouring Barolo 08 Pira to Enzo Vizzari of Espresso restaurants & wine guide.

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02/13/2014 Alfredo Roagna doing the winter pruning in the Paglieri vineyard.

Luca Roagna, 33 y.o., benefits os his father Alfredo (1953 born) savoir faire and experience but he makes the difference. He’s a champion and a leader: with this kind of guys the Langhe region can get to the real excellence.

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02/13/2014Luca staring at his 75 years old vines in the ‘Montefico’ vineyard.

Some guys made the revolution of this Terroir in the late 70’s, other ones in the 80’s or in the 90’s. Barolo e Barbaresco are now known on the international markets as wines of high quality. Now guys like Luca Roagna have to take on the future challenge for the years 2000 in order to bring this Terroir wines in the field of the unconditioned excellence.
I definitely PRETEND the excellence for this Terroir but you can’t get it without enhancing the values of the Langhe Terroir: Roagna says it all. 20/20.

06/13/2009 Photo gallery of Paglieri Vineyard, Barbaresco:
Life explosion that you will find back in the glass: 20/20.

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