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Slow Wine 2013 and the tasting’s wineries list.

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Rampa Nord Lingotto Torino: Slow Wine 2013 tasting. (these 4 pictures courtesy of Giancarlo Gariglio’s Facebook page, shot by M.Alaimo, thanx!!!).

Domenica 28 Ottobre 2012 h.15, rampa nord Lingotto a Torino.

La terza edizione della guida Slow Wine e’ presentata con la classica degustazione che si svolge durante il Salone del Gusto e Terra Madre nella rampa nord del Longotto, splendido esempio di architettura industriale ottimamente recuperato.
La degustazione e’ organizzata su 5 piani che ospitano le diverse regioni italiane: 504 cantine rappresentate da tutta Italia!
Riesco a degustare 80 vini di 42 cantine.
Ecco le mie suggestioni.

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Marco De Bartoli (Marsala, TP, Sicilia).
Il ‘Vecchio Samperi Ventennale’ ed il ‘Marsala Superiore Riserva 1987’ sono l’Università del vino! Un modello unico per questo tipo di vinificazione. Valgono gli spagnoli migliori! Vini antologici e di una bontà commovente.

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‘A Vita (Ciro’ Marina, KR, Calabria).
Avevo degustato con entusiasmo questi vini a Maggio scorso durante la manifestazione torinese Enodissidenze. Oggi questi vini con cinque mesi di affinamento in più sono una conferma della grande qualità del lavoro di Francesco De Franco e del vitigno Gaglioppo: per me una sorpresa che non finisce di stupirmi. Sia il Rosso 09 (uvaggio a maggioranza Gaglioppo) sia il Ciro’ riserva hanno un profumo di frutti rossi inebriante ed una beva splendida.
Francesco mi consiglia le tre aziende che espongono al suo fianco: altrettante sorprese.
E’ nato un gruppo di vignaioli calabresi giovani seri e determinati. Bei vini, ben fatti, vinificati in acciao, cemento o legno (ma mai invasivo): sono freschi, croccanti, profumati, puliti ed eleganti. Mi rendo conto subito del potenziale qualitativo della Calabria. Sarà una delle regioni emergenti in futuro!
Gaglioppo Rules!!!

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Cote di Franze (Ciro’ Marina, KR, Calabria). Sia il Ciro’ bianco 11 (vitigno Greco) che il Ciro’ rosso 10 sono vini ben fatti e dall’ottima beva: il primo e’ sapido e profumato mentre il rosso ha bella freschezza che lo rende molto piacevole e per nulla pesante.

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Luigi Viola (Saracena, CS, Calabria). Altro vino calabrese, altra bella sorpresa! Questa piccola azienda produce un passito in maniera molto artigianale: la Guarnaccia viene pigiata e diraspata a mano ed aggiunta ad un mosto cotto di moscatello. Il risultato e’ un vino splendido dal colore ambrato, profumato. In bocca e’ dolce ma non stanca non essendo per nulla mieloso ne troppo denso.
Un vino che conferma la grande tradizione italiana in questo tipo di vinificazione: in Italia si bevono i migliori passiti del mondo! Sicuramente il vino di Viola e’ uno dei migliori passiti italiani (al pari di quello de La Stoppa o di quello della Biancara, per fare due nomi al volo).

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Sergio Arcuri (Ciro’ Marina, KR, Calabria). Il Ciro’ rosso classico superiore 09 e’ un vino senza sbavature, al naso prevale la frutta rossa ed in bocca e’ veramente gradevole, con una buona acidità ed un tannino non troppo aggressivo. E’ ben fatto anche questo: un vino equilibrato e senza sbavature. Da bere!!!
Queste quattro aziende calabresi saranno per me la più bella scoperta della degustazione. Da seguire assolutamente in futuro. Di nuovo: la Calabria ha un potenziale dirompente!

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Feudo Antico (Tollo, CH, Abruzzo). Interessanti i bianchi, il Pecorino 11 ed il Passerina 11, si sente l’influsso del rispettivo vitigno: sono freschi, sapidi con naso citrico ed agrumato. Forse il Passerina oggi e’ più pronto. Mi e’ molto piaciuto il Tullum rosso 09 (Montepulciano). E’ diverso dagli altri Montepulciano abruzzesi che conosco: e’ chiaro l’influsso del terroir (siamo vicino al mare) e del savoir faire in fase di vinificazione: il vino e’ fatto in vasche di cemento. Ha una beva estremamente pulita e precisa, molto piacevole.

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Praesidium (Prezza, AQ, Abruzzo). Nobiltà Abruzzese. Questo esclamo quando bevo questi grandi vini! Sono un grande fan. Lo stile e’ austero, maschio, quel poco di rustico che ha un grande vino quando e’ ancora giovane (siamo nella zona interna dell’Abruzzo, tra le montagne). Un vino che non vuole piacere a tutti i costi, uno stile che non ha mai ceduto a nessuna moda! Personalità e classe! Il Cerasuolo 11 e’ un vino serio. Il Montepulciano 07 e’ un grande d’Italia.
Un mio sogno? Vedere questa cantina impegnata nella vinificazione del Trebbiano anche se non tradizionale nel loro terroir. A poche decine di chilometri potrebbero gestire una bella vigna di Trebbiano: sono sicuro che imbottiglierebbero un grandissimo vino d’Abruzzo. (Va bene! E’ solo un sogno, una curiosità!).

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Il Paradiso di Manfredi (Montalcino, SI, Toscana). Vino dell’anno!!!
Sia il Brunello 07 che il Riserva 06 sono magistrali ed indimenticabili. Sono austeri, retti, puliti: vini da invecchiamento! Io li trovo perfetti ed abbastanza pronti ma Florio Guerrini mi dice subito che ‘il 06 non e’ ancora in vendita ed in guida non l’hanno scritto!’. Se ho capito bene bisognerà ancora aspettare 3 anni! Gente molto seria. D’altronde i vini veramente grandi non si inventano dal nulla!

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Poggio di Sotto (Montalcino, SI, Toscana). Vino dell’anno!!! Brunello riserva 06, Miglior vino della degustazione!!!.
Un grandissimo! Difficile dire se sia tanto meglio del Paradiso di Manfredi, forse un pelo più pronto… la verità e’ che sono due vini indimenticabili: classe pura! Terroir e vitigno imbattibili su scenari internazionali quando sono interpretati con questo savoir faire. La guida dell’Espresso 2013 ha classificato Poggio di Sotto con 20/20.
Spero solo che la nuova proprietà non stravolga questo stile. Sarebbe un sacrilegio!
Comunque in questa DOC voglio segnalare anche due cantine giovani: Campi di Fonterenza e Stella di Campalto. Accanto ai giganti e’ giusto segnalare anche loro: vinificano il sangiovese con grande stile producendo dei Brunello di Montalcino veramente race’. Da tenere d’occhio in futuro, hanno veramente un grande potenziale.

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Montevertine (Radda in Chianti, SI, Toscana). Vino dell’anno!!!
Ancora dei vini immensi. Grande stile e classe; vini pieni di profumi, di gusti, di emozioni. Vini che danno tutto al degustatore ma senza mai uscire dall’austerità, dalla pulizia di gusto. Mai volgarità ne pesantezza: solo il piacere di bere un bel bicchiere! Veramente non saprei se mi ha emozionato di più Le Pregole Torte 09 o il Montevertine 09. Il massimo sarebbe cenare con tutti e due! (messaggio abbastanza diretto per Babbo Natale 😉 ).

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Radikon (Gorizia, GO, Friuli).
La Ribolla gialla e’ semplicemente uno dei miei vini preferiti in assoluto! Il colore e’ bello carico e dorato, i profumi floreali e fruttati sono inebrianti, alla beva e’ sapido, con una bella acidità. Veramente ottimo come sempre! Questo vino e’ un paradigma della vinificazione in rosso di uve bianche.

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La Castellada (Gorizia, GO, Friuli). Il Sauvignon 08 e’ un ottimo vino con un bel colore carico (fa un po’ di macerazione sulle bucce); il naso e’ piacevole, floreale e fruttato. Non c’è l’odiata ‘pipi de chat’ qui!
Molto interessante anche il Rosso 01 (merlot, in maggioranza, e cabernet sauvignon). Anche questo e’ fuori dagli schemi essendo il cabernet in minoranza. E’ un vino pieno e succoso. Ottimo bicchiere considerando che ha ormai più di 10 anni, direi anche che sembra ancora un po’ spigoloso: questo vino darà grandi soddisfazioni negli anni a venire. Fidatevi!

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Zidarich (Duino Aurisina, TS, Friuli).
Vitoska 10. Ogni volta che bevo questo vino mi emoziono. E’ veramente un vino di livello, almeno nazionale. Con la ribolla di Radikon credo che siano due tra i migliori vini di questo tipo (bianco vinificato in rosso o orange wine se preferite) oggi disponibili in Italia.
Una bottiglia da godere fino all’ultima goccia. Profumo fantastico, fiori, frutta a pasta gialla, frutti secchi, in bocca e’ sapido, fresco e non pesante. Piacere puro!

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Domenico Cavazza (Montebello Vicentino, VI, Veneto).
Interessante il Gambellara Creari 10. E’ un vino dal naso pulito e preciso, minerale e fresco. Al Lingotto il produttore mi ha assicurato che e’ vinificato con i suoi lieviti indigeni (sulla guida e’ scritto che l’azienda vinifica usando lieviti selezionati). E’ comunque più pronto del suo vicino di banco: il Sassaia del grande Angiolino Maule (az. La Biancara) ancora un po’ chiuso.

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Hilberg-Pasquero (Priocca, CN, Piemonte).
Sia il Nebbiolo 10 che la Barbera d’Alba sono ottimi. Non assaggiavo questi vini da parecchio tempo, ricordavo dei vini molto densi, alcolici ed un po’ pesanti. Oggi riflettono meglio le qualità distintive dei rispettivi vitigni e del loro terroir. Hanno una bella acidità, sono fruttati al naso, i tannini non son troppo aggressivi, sono due vini equilibrati. Mi piacciono molto. Specialmente la Barbera d’Alba; e’ infatti molto difficile trovare in questa DOC un vino che sia equilibrato, non pesante e molto alcolico.
Che stia cambiando qualche cosa (molto lentamente) nelle Langhe ed in Roero nel senso dell’eleganza e dell’equilibrio? Sarebbe ora!!!

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San Fereolo (Dogliani, CN, Piemonte).
Nicoletta Bocca produce vini in costante crescita, migliori anno dopo anno. Già il suo Langhe Bianco (riesling e gewurtz con leggera macerazione sulle bucce) e’ il miglior bianco della sua zona, le Langhe, dove non ha praticamente concorrenti: i bianchi profumano quasi esclusivamente di SO2.
La sorpresa e’ stata il Dolcetto di Dogliani Valdiba’ 10 che ho trovato nettamente migliorato nei profumi: fragranti e fruttati. Molto piacevole, buona acidità, giustamente spigoloso: e’ pur sempre un giovane Dolcetto.
E’ ad oggi il miglior dolcetto prodotto da Nicoletta e non solo: e’ il miglior Dolcetto di Dogliani assaggiato negli ultimi anni. Sono curioso di riassaggiarlo nei prossimi anni per vedere come interpreterà le differenze tra i vari millesimi. Insomma un raggio di sole in una DOC in crisi, triste ed un po’ spenta.

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Ferrando (Ivrea, TO, Piemonte).
Sono un grande fan dei nebbioli di Carema. Il Carema Etichetta Bianca 08 (il nebbiolo base dell’azienda) e’ veramente squisito. E’ un nebbiolo di razza Pedemontana nel senso che e’ un vino fresco, fruttato, con buoni tannini, elegante: perfetto da abbinare alla grande cucina piemontese (cucina delle carni, del burro, delle paste ripiene, dei grandi formaggi ecc).
Da bere in grande quantità! (senza stare male, che e’ quello che conta ovviamente!).

Insomma mi sono veramente divertito! Bell’ambiente, bei vini, buona organizzazione, molta gente ma mai casino. Ad ogni piano un banco con acqua, Grana Padano e pane sempre disponibili ed abbondanti. Da ripetere!
La guida Slow Wine 2013 e’ giunta alla sua terza edizione migliorando di anno in anno. Ne condivido lo spirito e gli intenti essendo gli stessi che animano la mia passione per il vino da almeno 10 anni: promuovere un vino che rispecchi l’anima e lo stile del vignaiolo, il suo terroir, il vitigno ed il millesimo di produzione (sembrano concetti ovvi, ma nulla e’ ovvio nel mondo del vino odierno).

Sono solo triste nel non vedere segnalati due campioni del vino Italiano.

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Serragghia di Gabrio Bini a Pantelleria: il bianco Serragghia e’ uno dei migliori vini del mondo. (quando lo bevo mi convinco sempre che sia il migliore!).

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Giulio Viglione della Bussia Sottana di Monforte (CN). E’ un maestro Jedi del vino e del Barolo. E’ praticamente sconosciuto, non e’ di moda e a Monforte non sanno che Giulio produce vino. Il suo Dolcetto d’Alba e la sua Barbera d’Alba sono perfetti nella loro eleganza e nel loro equilibrio, sono vini di gran classe. Sono vini di eccezione perché queste sono due DOC in cui e’ molto difficile trovare vini eleganti che non siano pesanti e molto alcolici. Il suo Barolo e’ un prodotto della Bussia a tutti gli effetti: classe e longevità da vendere! (con un rapporto qualità/prezzo imbattibile). E’ il migliore vigneron di Langa nel senso pieno del termine!

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Barolo Jedi Master Giulio Viglione.

Frank Cornelissen, Etna, Sicilia. E lui? Insomma questa e’ un’altra storia…

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Il ‘mitico’ Magma di Cornelissen.


ENGLISH TRANSLATION

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Slow Wine 2013 and the tasting’s wineries list.

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Rampa Nord Lingotto Torino: Slow Wine 2013 tasting. (these 4 pictures courtesy of Giancarlo Gariglio’s Facebook page, shot by M.Alaimo, thanx!!!).

Sunday October 28th 2012 h.15, rampa nord Lingotto, Torino.

Slow Wine third edition is presented with the usual tasting organized during Salone del Gusto and Terra Madre in Lingotto’s rampa nord, great sample of industrial architecture.
Tasting is held on 5 floors hosting all the italian regions: 504 wineries from all over the peninsula!
I could taste 80 wines from 42 wineries.
These are my tasting tips.

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Marco De Bartoli (Marsala, TP, Sicilia).
‘Vecchio Samperi Ventennale’ and ‘Marsala Superiore Riserva 1987’ are academia wines! A model when talking about this kind of winemaking. They’re at the same level of the best Spanih! Anthological wines, breathtaking.

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‘A Vita (Ciro’ Marina, KR, Calabria).
I tasted with enthusiasm their wines in may during the Enodissidenze wine tasting in Turin. After 5 months of aging these wines are a confirmation for Francesco De Franco’s great job quality and for the Gaglioppo variety: really good wines that keep surprising me. Both Rosso 09 (blend, mainly Gaglioppo) and Ciro’ Riserva smell like exciting red fruits and really easy to drink.
Francesco then suggests me 3 wineries displaying their wines on his left side: more surprises to come.
A group of young and serious wineries from Calabria is just born. Good wines, well done, made in steel, cement or wood (never invasive): they’re fresh, perfumed, clean and elegant. I soon realize Calabria’s quality potential. It’s going to be one of the rising regions in the next years!
Gaglioppo Rules!!!

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Cote di Franze (Ciro’ Marina, KR, Calabria). Ciro’ white Bianco 11 (Greco variety) and Ciro’ red Rosso 10 are well done and easy to drink: first one is sharp and perfumed , red has a nice freshness that makes the wine really pleasant and not heavy at all.

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Luigi Viola (Saracena, CS, Calabria). One more beautiful surprise! This small winery makes an hand-crafted passito: Guarnaccia grape is destemmed and pressed by hand then added to a moscatello grape cooked must. Wine gets a wonderful amber color, nice perfume, sweet but not too dense or honeyish.
This wine is a perfect example of the great Italian tradition in this particular style of wine making: in Italy you’ll find the best passito in the world! Viola’s passito is one of the best in Italy (it’s at the same level of La Stoppa or La Biancara, two wines that get to my mind right now).

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Sergio Arcuri (Ciro’ Marina, KR, Calabria). Ciro’ red Rosso Classico Superiore 09 is a wine without faults, smells like red fruits, tasting pleasant, with good acidity and tannins not too aggressive. This wine too is well done and well balanced.
These 4 Calabria wineries were for me the nicest discovery of this tasting.
Definetly to be followed in the future. And again: Calabria has a serious potential!

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Feudo Antico (Tollo, CH, Abruzzo). Interesting whites, Pecorino 11 and Passerina 11, you can feel the influence of the grape variety: they’re fresh, savory, smelling citric. Maybe Passerina’s more ready now. I really enjoyed the red Tullum Rosso 09 (Montepulciano). It’s different than the other Abruzzo Montepulciano I know: it’s evident the terroir influence (really close to the sea) and of the savoir faire in the wine making: wine’s made in cement. Clean and precise taste, very pleasant.

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Praesidium (Prezza, AQ, Abruzzo). Abruzzo’s nobility. This is what I say whenever I taste these great wines! I’m a huge fan. This wine is austere, virile, with just that rustic touch that a great wine has when it’s still young (it’s made in the heart of Abruzzo, among the mountains). A wine that won’t look for approval at all cost, it just never followed any trend! Great personality and class! Cerasuolo 11 is a serious wine. Montepulciano 07 is one of the great Italian Wines.
A dream? I’d like to see this winery making a Trebbiano, even if this is not traditional in their terroir. They could get a nice vineyard a few kilometers away: they would make a stunning Trebbiano for sure. (Ok! That’s just a dream, a curiosity!).

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Il Paradiso di Manfredi (Montalcino, SI, Toscana). Wine of the year!!!
Both Brunello 07 and Brunello Riserva 06 are magisterial and unforgettable. They’re austere, straight, clean: to age! I found them perfect and kinda ready but owner Florio Guerrini tells me that 06 isn’t on sale yet and ‘they didn’t write it on the guide!’. If I’ve got it right we’ll have to wait 3 more years! Very serious people. You don’t get great wines from nothing!

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Poggio di Sotto (Montalcino, SI, Toscana). Wine of the year!!! Brunello riserva 06, Best Wine in the tasting!!!.
Imposing! Hard to say if it’s so much better than Paradiso di Manfredi, maybe slightly more ready… The truth is that we’re talking about two unforgettable wines: pure class! Terroir grape variety unbeatable on an international scale when vinified with this savoir faire. Espresso 2013 wine guide ranked Poggio di Sotto with 20/20.
I just hope the new property won’t revolutionize this style. It would be a sacrilege!
In any case in this AOC I’d like to report about two young wineries: Campi di Fonterenza and Stella di Campalto. It’s fair to advertise them too near the giants: their Sangiovese has a great style, they produce stunning Brunello di Montalcino. Keep an eye on them, they’ve got great potential.

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Montevertine (Radda in Chianti, SI, Toscana). Wine of the year!!!
Again huge wines. Great style and class; wines fully perfumed, fully tasting, fulfilling great emotions. These wines give it all to the taster without losing austerity and taste neatness. Never vulgarity neither heaviness: just the pleasure for a great glass to drink! Really I can’t say wich one between Le Pregole Torte 09 and Montevertine 09 gave more emotions. Best would be to dine with both of them! (straight message for Santa Claus 😉 ).

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Radikon (Gorizia, GO, Friuli).
Their Ribolla gialla is definitely one of my favorite wines! Fully golden colored, exciting floral and fruity nose, savory with a good acidity when drank. Just really good as always! This wine is a paradigm for vinification in red of withe grapes.

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La Castellada (Gorizia, GO, Friuli). Sauvignon 08 is a really good wine fully colored (quick maceration on the skins); nose is nice, floral and fruity. You just won’t smell that damned ‘pipi de chat’ here!
Very interesting the red Rosso 01 (mainly merlot and cabernet sauvignon). This wine too is particular: cabernet has less influence here. It’s a juicy and full bodied wine. Really nice glass considering it has more than 10 years, I actually think it’s still slightly rough: this red will give greater satisfactions in the next years. Trust me!

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Zidarich (Duino Aurisina, TS, Friuli).
Vitoska 10. I’m in ecstasy each time I drink this wine. Along with Radikon’s Ribolla i think these are two of the best wines of their kind (whites vinified in red or orange wine if you prefer) in Italy.
A bottle to be enjoyed till the last drop. Wonderful aromas of flowers, yellow fruits, dried fruits, tasting savory, fresh and not heavy at all. Pure pleasure!

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Domenico Cavazza (Montebello Vicentino, VI, Veneto).
Decent Gambellara Creari 10. Clean and precise nose, mineral and fresh. During the Lingotto tasting the wine producer told me that it was vinified with his own yeasts (on the guide it says they use selected yeasts). In any case it’s more ready than its neighbor at the tasting: great Angiolino Maule (az. La Biancara) Sassaia (Garganega grape too) still a bit closed.

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Hilberg-Pasquero (Priocca, CN, Piemonte).
Enjoyed his Nebbiolo 10 and his Barbera d’Alba. I haven’t tried his wines in long time, I remember really dense, alcoholic and heavy wines. Today they definitely reflect the grape variety and their terroir. They have a good acidity, fruity nose and not too rough tannins, both wines are well balanced. I really like it. Especially the Barbera d’Alba; it’s kinda hard to find in this AOC a wine well balanced, not too heavy and too alcoholic.
Is something changing (really slowly) in the Langhe and Roero district for more balanced and elegant wines? It might be time!!!

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San Fereolo (Dogliani, CN, Piemonte).
Nicoletta Bocca’s wines are getting better year after year. Her Langhe Bianco (riesling e gewurtz with quick maceration on the skins) is the best white in her area (Langhe), where it really doesn’t have any competitors since most whites there mainly smell like SO2.
The surprise for me was the Dolcetto di Dogliani Valdiba’ 10 that I found definitely improved in its perfume: fragrant and fruity. Wonderful wine, good acidity, a bit rough: we’re still talking about a young Dolcetto, aren’t we?
It’s the best Dolcetto Nicoletta ever made and I would dare to say it is the best Dolcetto di Dogliani tasted in the last years. Can’t wait to try it in the next years to see how she will interpret the different vintages.
This is like a ray of light in an AOC in crisis and a bit sad.

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Ferrando (Ivrea, TO, Piemonte).
I’m a huge fan of Carema’s Nebbiolo. Carema Etichetta Bianca 08 is really good. It’s a real Piedmont Nebbiolo: it’s fresh, fruity, with good tannins, elegant; perfect when combined to the great Piedmont cuisine (winter cuisine: meat, butter, ravioli, great cheeses, etc.).
To drink in large quantities! (without feeling sick, which is what really matters obviously!).

In the end I had a super good time! Cool atmosphere, nice wines, good organization, a lot of people but never too messy. At every floor waiters with water, Grana Padano cheese and bread.
Slow Wine 2013 got to the third edition improving year after year. I share the same spirit and intentions (they have been the same ones that drove my passion for wine in the last 10 years): advertise a wine that reflects the vigneron’s soul and spirit, his terroir, the grape variety and the vintage. (These concepts sound obvious but nothing is obvious in the world of wine nowadays).

I’m just really sad not seeing in the guide 3 great Italian vignerons.

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Serragghia of Gabrio Bini in Pantelleria: Serragghia white is one of the best wines in the world. (but when I drink it, I think it’s the best!).

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Giulio Viglione from Bussia Sottana in Monforte (CN). He’s a Jedi Master of wine and of Barolo. He’s unknown, he isn’t trendy and in Monforte nobody knows he makes wine. His Dolcetto d’Alba and his Barbera d’Alba are just perfect, elegant and balanced, a lot of class. These wines are exceptional because we’re talking about two AOC where it’s hard to find elegant wines not too heavy and alcoholic. His Barolo is definitely a Bussia wine: class and longevity! (really good quality/price ratio).
He is the best Langhe vigneron!

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Barolo Jedi Master Giulio Viglione.

Frank Cornelissen from Etna, Sicily. What about him?
Well I think this is another story….

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‘mythic’ Magma by Frank Cornelissen.

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