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Domenica 25-03-2012
Cerea (Vr)
Arrivo all’areaexp in tarda mattinata (ma dovevano cambiare l’ora proprio questo week-end?) con mio padre, Kurt (svizzero trapiantato a Parma), Emil (zurighese) e la sorridente Eliana (colombiana da poco trapiantata a Zurigo).
Anche oggi lotta contro il tempo: dovrò ripartire per Torino non troppo tardi nel pomeriggio.
I concetti espressi nell’introduzione al mio articolo precedente su Villa Favorita sono validi anche per Vini Veri, non li ripeterò potete leggerli in quell’articolo.
Riesco a visitare 23 vignerons, degustando 84 vini; le aziende presenti sono più di 120.

Appena entrati Kurt mi presenta un mio mito:

-Gregorio Rotolo. Uno dei migliori esempi dell’arte casearia italiana. Non lo avevo mai incontrato di persona: scatta la degustazione. Che finezza, che eleganza! Un maestro. Un esempio! Nessuna aggressività, niente e’ troppo salato. Solo morbidezza e cremosita’. Vedo il cielo azzurro d’Abruzzo, sento il vento terso e fresco di quelle alture, la limpidezza dell’aria. Un giorno devo andare a trovarlo! www.vallescanese.com

Ladies and Gentlemen: Gregorio!

My Tasting tips:

-Vino di Anna: assaggio con Kurt ed il mio vecchio amico Marco (rist. don Giovanni di Ferrara). Zona: Etna. Sono un grande fan dei vini della giovane australiana Anna Martens! I miei amici si innamorano subito del 2008, ma e’ il 2010 a mandarci in visibilio! Diraspato a mano, e’ migliore del già buonissimo 2008! Appagante, fresco, molto profumato: ha un’idea di amarena più marcata rispetto al 2008. Uno dei migliori vini oggi!

Il Vino Di Anna

-Cazottes: Gaillac, azienda a conduzione familiare. Assaggio un rosso giovane, ben fatto, dissetante, piacevole, con buona acidita’. Subito dopo mi vengono presentati i prodotti principali dell’azienda: una serie di distillati artigianali di livello eccezionale! La frutta e’ pulita e preparata a mano! Anche l’elvetico Kurt rimane estasiato. Mi rimangono scolpite nel palato e nella memoria la ‘Goutte de Poire Williams’ Passerillee e la ‘Reine Claude Dorée’, sempre Passerillee. Sarebbe bello fare questa degustazione: Cazottes e Capovilla!

-Chateau Moulin Pey-Labrie: Fronsac (Bordeaux). Merlot in purezza! Di razza, giovane e ancora nervoso e fresco, ma si intravede un grande futuro per questo vino denso e scuro dalla grande beva con tannini intensi che incita alla festa gastronomica: ‘Garçon! Confit de canard et pommes de terre à la Sarladaise pour tous!!!!’. Giuro che….sono stato zitto e che ho continuato a mangiare il pane che si trova nelle degustazioni di vino. Sigh…

-Dominique Derain: St.Aubin (Bourgogne). E’ un vino che scelgo spesso al ristorante ed anche oggi non rimango deluso. Tutti buoni, vinificati bene, con le caratteristiche del vitigno, dell’AOC e del millesimo. In più si sente lo stile del vigneron, impostato sulla freschezza dei rossi e su tannini piuttosto secchi, uno stile un po’ più ruvido e ruspante. Quindi in serie ho assaggiato il St.Aubin bianco, il Mercurey rosso, il Gevrey (ovviamente qui bisogna aspettare) e lo splendido Pommard con la sua nota caratteristica speziata.
Proprio dopo una bottiglia di Pommard bevuta al rist. Consorzio di Torino ho coniato il verbo che bisogna utilizzare in questi casi. Si! Perché con i vini di Derain….ci sDERAINiamo sempre, ed alla grande!

-Praesidium: Abruzzo, Valle Pellina. Un grande Montepulciano! grande Terroir Abruzzese! Il 2007 e’ ancora fresco, rigido, profondo, denso ed austero con una parte tannica importante, di carattere! Da invecchiamento.

Praesidium: Nobiltà Abruzzese!

-Tirelli Andrea: Colli Tortonesi (AL), una zona che mi piace molto: Piemonte sud, incastrata tra Liguria, Lombardia e vicinissima all’Emilia, con tutti i legami culturali, linguistici e gastronomici che ne derivano. Sono le colline bellissime di Fausto Coppi, dei ravioli quadrati, del formaggio Montebore, del salame del Giarolo ma anche del Cortese, della Barbera e del Timorasso. Qui si mangia molto bene (c’è anche un’associazione di ristoratori molto attiva), la qualità del vino e’ molto migliorata negli ultimi 15 anni: il Timorasso e’ ormai presente nei grandi ristoranti italiani. E Tirelli? E’ un giovane vigneron trasferitosi da Torino pochi anni fa in queste belle colline. Io l’ho conosciuto a Vinissage di Asti l’anno scorso e mi e’ molto piaciuto per la purezza e la schiettezza dei suoi vini. Mi era molto piaciuto il Cortese, colorato da breve macerazione e profumato, floreale. Vinifica bene, ha uno stile crudo e diretto, il suoi vini sono testimoni del vitigno e sicuramente del terroir. I vini presentati oggi sono ancora molto giovani e spigolosi. Assolutamente da seguire: diventerà un must della sua DOC. Io spero solo di trovarlo in qualche ristorante (almeno in quelli della sua zona), altrimenti lo continuo a bere solo in degustazione…

-Miglior cantina della giornata:

-Domaine Chapuis et Chapuis: tre giovani amici montano questo progetto con successo (uno di questi, Romain, e’ impiegato alla maison Philippe Pacalet). Quattro vini. Bourgogne blanc: ben fatto, fresco, giusta acidita’, agrumi, senza difetti, piacevole. Saint Romain: bianco, più morbido e rotondo, molto buono! Côte de Nuits villages ‘Les Chaillots’ 2010 (rosso),ottimo! Appagante, fresco, profumatissimo di piccoli frutti rossi, invita alla beva e, cosa più importante, invita a…sedersi a tavola per un bel pranzo e, perché no, ad esagerare! Volnay 2010 (rosso), altrettanto buono ma meno pronto, più spigoloso, più denso e tannini più ruvidi; bisogna aspettare ma promette molto bene!
Se questi tre lavorano in questo modo i loro primi vini, li aspetta un grande futuro: da grandi interpreti della finezza e dell’eleganza del terroir in cui vivono!

Meilleur domaine de la journée. Mr. Romain of Chapuis et Chapuis


In definitiva una bella manifestazione, ben organizzata in una sede non bellissima ma comoda, con ampi spazi, luminosa.
Devo tornare a casa con il rammarico di non aver assaggiato i grandi qui presenti: Castello di Lispida, Massavecchia, Campi di Fonterenza, Princic, Vodopivec, Zampaglione, ecc. Più tutti quelli che non conosco…
Complimenti all’organizzazione e a tutti i Vignerons.

Catalogo: 10×15, 131 pag.


English Translation

Sunday 25-03-2012
Cerea (Vr)
I get at the aeraexp in the late morning with my father, Kurt (swiss friend living in Parma), Emil (from Zurich) and Eliana (from Colombia, just moved to Zurich).
Today again, fight against time: I’ll have to go back early in the afternoon to Turin.
The introduction notes in my former article of Villa Favorita are worth for Vini Veri too! I won’t repeat it, you can read it there.
I visit 23 vignerons, tasting 84 wines; there’s more than 120 wineries here.
As soon as we get in Kurt introduces me to one of my myths:

-Gregorio Rotolo. One of the best witnesses of the italian art of cheese making. I never met him before: the tasting begins! What a refinement, what an elegance! A master. An example! No aggressiveness, nothing is too salty. Only softness and creaminess. I can see the blu sky of Abruzzo, i feel the fresh wind and the air’s clearness. One day I’ll visit him! www.vallescanese.com

Ladies and Gentlemen: Gregorio!

My Tasting tips:

-Vino di Anna: tasting with Kurt and an old friend of mine, Marco (rest. Don Giovanni in Ferrara). AOC: Etna. I’m a huge fan of Australian Anna Marten’s wines! My friends fall in love at first sight with the 2008, but 2010 turns us crazy! Égrappe’, destemmed by hand, it is better than the wonderful 2008! Satisfying, fresh, perfumed: it has a beautiful hint of amarena/cherry. One of the best wines today!

Il Vino Di Anna

-Cazottes: Gaillac, family run winery/distillery. I try a young red, well done, nice, pleasant, good freshness. Right after I’m introduced to the main products: eaux de vie of exceptional level! Fruits are cleaned by hand! The Helvetian Kurt is ecstatic too. ‘Goutte de Poire Williams’ Passerillee and the ‘Reine Claude Dorée’, Passerillee too, are still carved in my palate and in my memory. It would be cool to organize this tasting: Cazottes and Capovilla!

-Chateau Moulin Pey-Labrie: Fronsac (Bordeaux). Merlot only! Race’, young and still nervous and fresh, but it’s easy to predict a great future for this wine dense and dark, really easy to drink with intense tannins that encourage to a gastronomic party: ‘Garçon! Confit de canard et pommes de terre à la Sarladaise pour tous!!!!’. I swear that….I didn’t say anything, in silence, I kept eating the bread you find in this kind of tastings….

-Dominique Derain: St.Aubin (Bourgogne). I choose this wine often at the restaurant and today again I’m not disappointed. They’re all good, well done, with the characteristic of the grape, of the AOC and of the vintage. The vigneron’s style is evident too, based on the freshness of the reds and on dry tannins, a style more rough and less elegant. So I tried St.Aubin white, Mercurey red, Gevrey (to hold) and a brilliant Pommard with its characteristic spicy note.

-Praesidium: Abruzzo, Valle Pellina. A great Montepulciano! great Abruzzo Terroir! 2007 is still fresh, straight, deep, dense and austere with important tannins, a lot of character! Hold.

Praesidium: Abruzzo Nobility!

-Tirelli Andrea: Colli Tortonesi (AL), an area that I really like: south Piedmont, between Liguria, Lombardia and really close to Emilia, with many cultural, linguistic and gastronomic links with all these regions. It’s the beautiful hills of Fausto Coppi, of the square ravioli, of the Montebore cheese, of the the Giarolo’s salami and of Cortese, Barbera and Timorasso grapes. There are good restaurants here ( the local association of rest. is really active), wine quality improved a lot in the last 15 years: you can find Timorasso in all the best Italian restaurants. What about Tirelli? He’s a young vigneron that has moved here from Turin a few years ago. I met him last year at Vinissage in Asti and I really appreciated the pureness and clearness of his wines. I remember a good Cortese, colored by maceration on the skins, perfumed, floral. He works well, with a raw and direct style, his wines are witnesses of the grape variety and of the terroir. The wines presented today are still too young and sharp. A vigneron to follow: he will be a must in his AOC. I just hope to find his wines in some restaurants (at least in the ones of his region), otherwise I’ll keep drinking it in tastings only…..

-Best winery of the day:

-Domaine Chapuis et Chapuis: It’s the successful project of three young friends (one of them, Romain, works with Philippe Pacalet). Four wines. Bourgogne blanc: well done, fresh, right acidity, citrus note, without defects, pleasant. Saint Romain: white, more soft and round, really good! Côte de Nuits villages ‘Les Chaillots’ 2010 (red), fantastic! Satisfying, fresh, aroma of berries, invites to drink, and most important, invites to…sit down for a good dinner and, why not, invites you to exaggerate! Volnay 2010 (red), as good as the former, but less ready, more sharp, dense and rougher tannins; to hold, but I’m pretty positive about its future!
If these are their first wines, well they will have an important future: as great interpreters of the refinement and elegance of their terroir!

Meilleur domaine de la journée. Mr. Romain of Chapuis et Chapuis


In the end Vini Veri is nice, well organized, in a location not really beautiful but really comfortable, with a lot of space and light.
Sadly I’ve got to leave without tasting some great wines: Castello di Lispida, Massavecchia, Campi di Fonterenza, Princic, Vodopivec, Zampaglione, etc. And all the others that I don’t know…..
Compliments to the organization and to all the Vignerons.

Catalog: 10×15, 131 pag.

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