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LA NEW WAVE DELLA GASTRONOMIA TORINESE: E’ FINALMENTE ARRIVATA!

Sta arrivando. La vedo da lontano. Si ingrossa e ci sta investendo. L’abbiamo tanto desiderata ed aspettata: eccola! Arriva.
E’ la NEW WAVE della gastronomia torinese.
Quella fatta da una nuova generazione, quella che sopravviverà a questa crisi ed a questo cambio storico e sociale. Fatta da personaggi giovani, di buona cultura gastronomica, animati da una grande passione con voglia di ricerca per crescere. Operano in ambienti informali ed offrono un ottimo rapporto qualità/prezzo.
La passione li porta ad avere più onestà e rispetto per il cliente.
Queste sono le basi per avere successo oggi.
Ecco i nuovi protagonisti che la città può vantarsi di avere e che mi fanno sperare in un avvenire solido e di qualità per Torino.

Rist. Consorzio. Li ho da sempre considerati il ristorante della rivoluzione. Giusto segnalarli per primi. I primi a far in un ambiente giovane ed informale (e con prezzi conseguenti) pane fatto in casa con lievito madre, a servire solo pasta prodotta nella loro cucina, ad avere carni selezionate, solo pesce pescato di cattura, una selezione di formaggi di livello nazionale (ne abbiamo scritto qui) e sopratutto una carta dei vini che da subito ha puntato senza compromessi sulla ricerca e sulla qualità escludendo etichette griffate ed omologate a vantaggio di piccole/grandi produzioni a carattere artigianale. Sono la rivoluzione ed il cambiamento in meglio! Inoltre da pochi mesi la cucina é in mano ad un nuovo chef: Miro Mattalia. Dopo anni di esperienza in Spagna da Santí Santamaria porterá ad una dimensione superiore questo ristorante.

Rist. Enoteca Bordó. Direi che vale quello detto per il Consorzio solo che ora le sorelle Chiara e Francesca Bordonaro sono da poche settimane nel nuovo locale di via Giulio (che ha la cucina, mentre nel vecchio locale potevano solo fare poche preparazioni) e possono quindi cucinare dando sfogo alla loro passione ed al loro talento. Sono rinate ed io stesso non mi aspettavo una cucina tanto ricercata, mediterranea e piacevole. Propongono vere e proprie novità: oltre al brunch del sabato ed al servizio take away, hanno un orto bio a Racconigi (CN) di cui usano i prodotti che i clienti possono anche comperare. Anche qui molta importanza viene data alla carta dei vini: c’è da divertirsi!
La più bella sorpresa a Torino nel 2013 sono loro!

Rist. Scannabue. Come i due precedenti anche questo ristorante da subito ha voluto uscire dalla banalità e dall’omologazione. Nell’ultimo anno la cucina é cresciuta molto, usano da sempre carne di Martini di Boves ed hanno una scelta di formaggi molto interessante. La carta dei vini é veramente copiosa.

Rist. Contesto Alimentare. Aperto da quasi due anni é un altro ottimo indirizzo. La cucina di Francesca Sgandurra é semplice, pulita e fine. Buona materia prima; usa, tra le altre cose, la carne di Brarda di Cavour. Ancora una bella carta dei vini.

Rist. La Louche. Molto interessante. Un vero piccolo bistrot francese: in cucina l’alsaziano Frédéric Zahm (formatosi nelle brigate di grandi ristoranti tra i quali il tre stelle ‘Le Crocodile’ di Strasburgo), in sala sua moglie Noemi. Stiamo parlando di un professionista vero che dopo l’ultima esperienza a Chicago ha deciso di iniziare la propria attività nella città natale di sua moglie. Piatti di alta cucina alternati ad altri più di sostanza. Non dimentico un dessert: le variazioni di Gianduja, reinterpreta con stile un classico torinese come non mi era capitato di vedere ancora!

Rist. La Limonaia. Fuori dalle rotte modaiole, siamo in zona c.so Brunelleschi, questo bel ristorante esiste da poche settimane. Lo chef Cesare Grandi, 23 anni, é laureato all’università di Pollenzo ed ha iniziato il lavoro di chef per pura passione. La sua cucina é già buona ma si affinerà col tempo. La carta dei vini non é enorme ma non importa perché é fornita di ottime bottiglie, alcune piuttosto rare, sempre nel segno del vino artigianale/naturale o ‘real wine’ (come dicono gli inglesi): oltre a tutto Migliavacca (anche in magnum) trovate anche il grande Daniele Portinari!

Enomagoteca. É il bistrot dello chef stellato Marcello Trentini gestito assieme alla moglie Simona. La cucina é cresciuta molto negli ultimi mesi: Marcello ha inserito due giovani chefs molto preparati. Qui servono forse il miglior piatto di salumi della città. Buona scelta di vini: fatevi guidare da Simona.

Rist. Il Kitchen. Il progetto é di Martina Quaglia e di Andrea Mangialardo e la cucina é in mano al giovane Marco Pilia (con esperienze in importanti ristoranti: La Pista, Fabio Barbaglini). Cucina moderna e di sperimentazione in un ambiente rilassato e divertente con un ottimo rapporta qualità/prezzo. Da seguire.

Pizzeria Pomodoro e basilico. In un settore con uno standard piuttosto basso e basato su un prodotto molto omologato, spicca la ricerca che Patrick Ricci fa sulla materia prima per la sua pizzeria di San Mauro T.se. Mi aveva colpito questa qualità l’hanno scorso, ne parlai qui.
Quest’anno il Gambero Rosso posiziona Pomodoro e Basilico tra le migliori 10 pizzerie italiane premiandola con i 3 spicchi!

Coktail Bar Barz8. Non hanno un ristotante ma Luigi Iula e Salvatore Romano fanno parte con il loro cocktail bar delle eccellenze gastronomiche di Torino. Nel casino della movida ecco un bar dove non fanno i coktails ‘a occhio’. Non c’è pressapochismo ne nella scelta del prodotto ne nell’esecuzione. Sono in grado di stupirvi ad ogni visita con spirits e preparazioni uniche. Due campioni! E se vi piace il Gin & Tonic…..

Ricordiamo ancora il Kido Ism (lo chef giapponese Takshi Kido propone l’unica vera cucina fusion di Torino), il Tajut (a San Mauro T.se dove opera lo chef Enrico Zanirato, ne parlo qui) e poi Guido Castagna, i gelatai Ottimo e Marchetti……
Insomma oltre agli indirizzi storici ed ai ristoranti stellati sta succedendo qualcosa di nuovo e forte a Torino!

Bene!
Siamo pronti a farci investire e a viverla pienamente fino in fondo.
La NEW WAVE della gastronomia torinese!

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ENGLISH TRANSLATION

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THE NEW WAVE OF TORINO’S GASTRONOMY: IT’S FINALLY HERE!

It’s coming, I can see it. It’s growing and it’s going to hit us. We’ve been waiting for so long and now it’s there!
It’s the NEW WAVE of Torino’s gastronomy.
It’s made by a new generation that will survive the crisis and the social/historical change we’re going through. It’s made of young people with a good gastronomic culture and a huge passion, willing to improve through constant study and research.
They normally work in an informal environment offering a great quality/price ratio.
Their passion brings them to more honesty and respect for customers.
These are the keys for success nowadays.
Now these are the protagonists that Torino claims to have and that make me feel positive for a solid future for our town.

Rest. Consorzio. I’ve considered them the revolution restaurant since the beginning. They deserve to be on top of our list. They’ve been the first to bake their own bread with natural yeast in an informal, young and inexpensive restaurant. They been the first to produce all the pasta in their kitchen, to serve selected meat, only fished fish, a cheese selection of national level (I wrote about it here) and, most important, a wine selection that since day one has chosen quality with no compromises, avoinding ‘trendy’ labels and selecting small/great artisan wineries. They are revolution and the change for quality.
Furthermore they have now a new chef: Miro Mattalia. After years of experience in Spain at Santí Santamaria’s restaurant he will lead Consorzio cuisine to an higher dimension.

Rest. Enoteca Bordó. I could repeat the things I said for Consorzio but now sisters Chiara and Francesca Bordonaro are in their brand new restaurant in via Giulio (the old place had no kitchen and they could only serve very simple things). They can now cook showing all of their passion and talent. They are born again and I was personally impressed by their talented, mediterranean and wonderful cuisine. They offer take away service, saturday morning brunch and they grow their own organic vegetables in a garden in Racconigi CN (customers can buy their veggies too). Here again the wine list is a plus: have fun!!!
They are the real surprise in Torino 2014!

Rest. Scannabue. As the two previous restaurants they always wanted to get over banality and homologation. In this last year their cuisine grew quite a lot, they’ve always been using Martini’s meat and served a nice cheese selection. Huge wine list.

Rest. Contesto Alimentare. Since almost two years, one more excellent address. Francesca Sgandurra’s cuisine is simple, clean and refined. She uses good ingredients including Silvio Brarda’s meat. Once more a very nice wine selection.

Rest. La Louche. Very interesting. A real small french bistrot: Alsatian Frédéric Zahm is in the kitchen (he grew up in the kitchens of important restaurants such as ‘Le Crocodile’, Strasbourg) is wife Noemi serves the customers. We’re talking about a real professional; after his last work experience in Chicago he started his own business in his wife’s hometown. High cuisine dishes are served along with classic cuisine. I won’t forget a dessert: ‘Gianduja variations’, he reinterprets a Torino classic as I’ve never seen before!

Rest. La Limonaia. Definitely far away from the city center, c.so Brunelleschi area, this wonderful restaurant is open since a few weeks. Chef Cesare Grandi, 23 y.o., is graduated at Pollenzo’s university and has started this new job only driven by passion. His cuisine is good but will definitely improve in the future. The wine list is not huge but it doesn’t matter since they have really good bottles, some of them hard to find. This wine list is once more made with artisan/organic wine or just…. let’s say ‘real wine’: they have everything of Migliavacca (including magnum bottles) and you will find great Daniele Portinari too!

Enomagoteca. It’s Michelin star Marcello Trentini’s bistrot run with his wife Simona. Cuisine got much better in this last months: since Marcello hired two skillful young chefs. They serve the best salami and ham selection in town. Good wine choice: let Simona suggest you.

Rest. Il Kitchen. Martina Quaglia and Andrea Mangialardo’s project with young talented chef Marco Pilia (former work experiences in La Pista and with Fabio Barbaglini). Modern cuisine in a relaxed and pleasant environment with a great quality/price ratio.

Pizzeria Pomodoro e basilico in San Mauro T.se (TO). In a field with kind of a low standard mostly based on homologated products, Patrick Ricci’s research on quality ingredients definitely stands out. I was really impressed last year, read it here.
This year Gambero Rosso rates Pomodoro e Basilico among the 10 best Italian pizzerie!

Coktail Bar Barz8. They don’t run a restaurant, but Luigi Iula and Salvatore Romano are part of the best gastronomic addresses in Torino. At last a bar where your cocktail is made with precision! No approximation here, nor in product choice, neither in the cocktail making. They can surprise you every time with a great selection of spirits and unique preparations. Two champions! And if you like Gin & Tonic….

I don’t forget Kido Ism (japanese chef Takshi Kido cooks the only real ‘fusion’ cuisine in town), Tajut (in San Mauro T.se. Chef Enrico Zanirato, I wrote about him here) and then Guido Castagna chocolate, Ottimo and Marchetti’s ice cream….
Well! Other than classic and Michelin star restaurants there’s something new and strong going on in Torino!

Good!
We’re ready to be hit and to feel it deeply!
The NEW WAVE of Torino gastronomy!

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  1. […] di settembre del mensile del Gambero Rosso che ci assegna una forchetta e sul blog gastronomico iSymposium di Gil Grigliatti. che ci inserisce in quella che lui chiama ‘la new wave della gastronomia torinese’, […]

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