Razzo ha aperto giovedì 31 gennaio; oggi, sabato 2 febbraio siamo al terzo servizio: e…BOOOM !!! Ho mangiato alla grande!!!

L’idea di Razzo (via A. Doria 17, Torino) è di Davide Di Stefano, già ideatore con Vittorio del Filiberti (altro posto figo) a Torino. Il taglio è più o meno lo stesso: un wine bar/eno-bistrot moderno, essenziale, bella cucina, fresca, concentrata sulla materia prima, cotture veloci, cucina di assemblaggio; ambiente informale ma professionalità nella proposta dei cibi e sopratutto dei vini. In questo tipo di locale solo vini artigianali (naturali), espressioni di Terroirs. Nulla di banale e ripetitivo o copiato.

In questo momento di start up, la cucina è affidata ad Alessio Zuccaro. Figlio d’arte, questo è sicuramente uno dei migliori chefs torinesi della nuova generazione. Un talento puro già ammirato quando gestiva le cucine del rist. Gaudenzio (altro posto molto figo, ne parlai qui e qui). Purtroppo, dico io, Alessio è emigrato ad Ibiza l’anno passato e passerà l’inverno in città solo per seguire alcuni progetti. Io spero che rimanga a Torino dove gli auguro ogni bene. È davvero molto in gamba.Davide Di Stefano & Alessio Zuccaro on the right

Ragazzo sorridente, dai modi semplici ma dietro ai fornelli si trasforma in un solista della cucina formidabile! Creativo al punto giusto: molte idee tutte portate a termine ed espresse in maniera molto chiara, senza dubbi e tentennamenti. Creatività intelligente e non fine a se stessa. Ha uno stile molto ben definito! Coniuga conoscenza della materia prima e della tecnica ad una sensibilità unica. Mai banale, mai abbinamenti strampalati, solo buongusto. Molta precisione nell’esecuzione per una cucina netta e pulita. Idee chiare. Molto, molto bravo!

In questo momento Razzo è la novità più interessante a Torino insieme a Condividere!

Veniamo alla cena.

Salsiccia di seppia.
Ecco la creatività che non fine a sé stessa: creare un’insaccato con seppia e patata. Servirlo su di una salsa al nero, un quinto quarto di seppia cotto e frullato. Completano il piatto alcune foglie di scarola a dare freschezza.

Animella, crema di topinambour e foglie di cappero.
Eccellente la crema del tubero, l’animella è da godere con il suo fondo glassato. Ma quello che eleva il piatto a livelli paradisiaci è la foglia di cappero con la sua freschezza aromatica! Eccellente!

Risotto Acquerello, coste e nocciole.
Grandissimo: qualità del riso, qualità della cottura da manuale! Al momento della mantecatura sono incorporate le coste. Completano il piatto la crema di nocciole e la polvere delle stesse. Deciso il gusto di parmigiano, piatto gourmand. Più pastoso che all’onda, è uno dei migliori risotti degli ultimi tempi!

Involtino di cavolfiore ripieno di cozze e patate.
Altro piatto eccellente! Creatività che si esprime con molto buon senso! Si tratta di un ‘capunet’ Ale Zuccaro’s way! Completato da poche gocce di béchamel e coulis di barbabietola a smorzare la sapidità del piatto.

Asado su polenta e cavoli di Bruxelles.
La carne fassona è del biancostato: cotto a bassa temperatura e ripassato su piastra in maniera decisa prima di servire, così si forma una bella crosta croccante. Finalmente un pezzo di fassona con un pò di grasso e con una buona succulenza! Grande tecnica.

Insomma! Non vi perdete questa apertura e le nobili gesta dello chef Alessio Zuccaro!

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