Apre il Mercato Centrale Torino: bello perché non è piemontese. Non è piemontese-centrico. Non è piemonte-driven nella sua concezione e nell’offerta ai torinesi.

Sarà questa una delle chiavi del suo successo.

Per uscire dagli schemi, dalla convenzione e dal provincialismo, credo che l’offerta di questo Mercato sia centrata. La società che ha organizzato il tutto non è piemontese e quindi ha scelto alcune proposte piemontesi a cui ne ha abbinate altre da altre regioni.
Apre il Mercato Centrale Torino: bello perché non è piemontese.

Ed ecco allora nel centro della capitale sabauda: formaggi di Occelli, carni di Martini di Boves, ma anche almeno due proposte toscane che vedono la carne Chianina come protagonista. Da Roma viene il panettiere Raffaele D’Errico (scuola Bonci): ottima la pizza al taglio! Il tartufo viene dalla Toscana: se ne occupa Luciano Savini con il torinesissimo Aurelio Barbero (della omonima Gastronomia). Poi ci sono i formaggi di Beppe Giovale (Giaveno) con le sue produzioni a cui affianca alcune eccellenze francesi e svizzere. Ancora le eccellenti ‘Specialità Siciliane’ di Carmelo Pannocchietti: di questa qualità a Torino non le avevo mai viste! L’Enoteca è affidata ad un romano: Luca Boccoli. Quindi una bella scelta di vini naturali, anche francesi. Tranquilli! Non spaventatevi! Ci sono anche Dolcetto, Barbera e Nebbiolo! (Ma non solo quelli neh! Il mondo è grande)

E poi trapizzini e fritti: romani anche quelli. La pizza è di un pizzaiolo molto in gamba di Salerno, quindi stile napoletano. Per Torino è molto interessante.

Non dimentichiamo la cucina: la Fata Verde (solo verdure, curato dallo stellato Mago Rabin), il Ristorante (della Farmacia Del Cambio), il grande Davide Scabin con una proposta innovativa ed il Mare Nostrum con la sua cucina di pesce.

Insomma di roba ce n’è parecchia! L’ambiente del PalaFuksas è molto bello: c’è una bella atmosfera trans-regionale, molto italiana. Anche questa struttura aiuterà ad aumentare il livello medio mediocre che offre la grande città.

PS

Due chicche? Eccole:

1- allo stand e dei formaggi di Beppe Giovale trovate una cosa introvabile in Francia: il Maroilles a latte crudo! Di solito si trova solo a latte pastorizzato (per cui non lo si compra). Guadate nella foto: si intravedono altre belle chicche francesi: dopo la chiusura di Castagno sarà questa la più bella scelta di formaggi d’oltralpe in città.

2- allo stand dei ragazzi della farina Viva c’è un mulino che macina (a pietra) in diretta la farina che comprate. Una vera figata!

Ancora una!

3-Il posto più figo? Il cocktail bar La Distilleria al primo piano con splendida vista su Porta Pila!

Apre il Mercato Centrale Torino: bello perché non è piemontese.

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