Vino Naturale

Ma chissà come mai? Come mai passano gli anni ed affermati giornalisti e/o influencers (molti sono anche miei vecchi amici) recensiscono bene la cucina di un ristorante del vino naturale ed al momento di parlare del punto di forza del locale (il Vino!), chiudono sbrigativamente con ‘bella carta dei vini’, oppure con ‘ampia scelta di etichette dall’Italia e dall’estero’ o altre banalità del genere. In rarissimi casi alcuni professionisti dell’informazione si sono spinti ad un audace: ‘scelta dei vini dedicata ai naturali, bio, ecc’. È successo anche la settimana scorsa sui quotidiani torinesi.

Non penso si debba fare apologia o addirittura pubblicizzare i vini naturali, per carità, ma sottolineare l’importanza che danno questi ristoratori alla ricerca fatta sul Vino mi sembra il minimo dell’oggettività.

Inoltre la cosa più importante da dire, e che questi signori sembrano ignorare, è questa semplice evidenza: chi frequenta questi ristoranti lo fa perché si mangia bene (ovvio!) ma sopratutto li frequenta per il Vino!

Chi va al Consorzio di Torino ci va per bere i vini selezionati da vari Terroirs dal patron Pietro Vergano. Chi va al Consorzio (e sono tanti!) va per bere vino naturale/artigianale!

Lo stesso vale per il Banco, Gaudenzio, La Limonaia, VinoLento, Sodo, Profumo di Vino, Filiberti, Contesto A., Bandini, Edit, Snodo, ecc.

La cosa fondamentale di molti di questi locali è proprio la ricerca che fanno sul Vino e sulle piccole produzioni naturali/artigianali!

Possiamo dirlo tranquillamente? Oppure non è politicamente corretto? Ma poi sarebbe ‘essere scorretto’ con chi? Sottolineare l’importanza che un ristoratore da alla ricerca fatta sulla carta vini dovrebbe offendere qualcuno? Chi in particolare? Ci sono degli interessi da salvaguardare?

Ma mi faccia il piacere! Qui stiamo sempre parlando di una piccola nicchia! Pochissimi Vignaioli, pochissime bottiglie per pochi ristoranti. Mercato minuscolo. (Anche se questi ristoranti stanno leggermente crescendo di numero come cresce, piano piano, la consapevolezza e l’interesse del consumatore verso il Vino Naturale).

Parlare di vino naturale su un grande quotidiano è tabù? Benissimo! Ma così non si fa informazione…

Infatti la gente si sposta su altri canali di notizie.

P.S. Quando dico Vino Naturale intendo: Vino ottenuto dal vigneron senza utilizzare chimica in vigna per poter vinificare senza additivi chimici, quindi mosti fermentati spontaneamente sui lieviti indigeni. Lavorazioni totalmente artigianali per avere un prodotto frutto di un Terroir e di un millesimo unici ed inimitabili.

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